Ci sono notizie che uno non vorrebbe riferire tanto sono scandalose per l’occidente e per la sua corruzione ad ogni livello, per la sua pervicace volontà di menzogna che riesce a sporcare persino il nobel per la pace. Questo è stato – come ci si sarebbe aspettato visti i criteri geopolitici con cui viene assegnato- è andato all’organizzazione ucraina per i diritti umani Center for Civil Liberties, insieme al sostenitore dei diritti umani bielorusso Ales Bialiatski (coinvolto nel tentativo di golpe del 2021)  e all’organizzazione russa per i diritti umani Memorial, una delle tante formazioni di riferimento sorosiane.  dunque una pace completamente contro la Russia. Ma se per questi ultimi due premiati  non si può fare un collegamento diretto e formale alla volontà di proseguire la guerra.  per il primo, il Center for Civil Liberties, invece ci sono tutte le stigmate del guerrafondaismo. Yurii Sheliazhenko che guida il Movimento pacifista ucraino ed è membro del consiglio dell’Ufficio europeo per l’obiezione di coscienza, lancia durissime accuse, peraltro sostenute da una fitta documentazione che l’organizzazione ormai nobelata  abbraccia le agende di  donatori ambigui come ad esempio il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e il famigerato  National Endowment for Democracy.

Entrambi questi due soggetti che sovvenzionano di fatto interamente  il Centro per le libertà civili di Kiev non sembrano affatto disponibili a qualunque trattativa di pace e se il Dipartimento di stato americano conserva una certa ambiguità, l’altro “donatore” è invece decisamente a favore della guerra: il Ned infatti   insiste sul fatto  che non sono possibili negoziati con la Russia e cerca di zittire coloro che cercano un compromesso; vuole che l’Occidente imponga una pericolosa  no-fly zone ; afferma che  solo il presidente russo Vladimir Putin  viola i diritti umani in Ucraina; non critica mai il governo ucraino per aver soppresso media, partiti e personaggi pubblici filorussi; non critica mai l’esercito ucraino per crimini di guerra e violazioni dei diritti umani e rifiuta di difendere il  diritto umano , riconosciuto dal diritto internazionale, all’obiezione di coscienza al servizio militare.

Insomma chi ha preparato la guerra e la sta portando avanti con inesorabile cinismo si premia per la ricerca della pace e e c’è solo da avere vergogna per gli squallidi individui  che nei vari e pomposi comitati che compongono si esercitano a dare i nobel secondo come vuole il padrone. Come si fa a cadere così in basso? Come si fa a guardarsi in faccia? Un vero mistero. Ma d’altra parte  il sistema dei due pesi e delle due misure viene usato senza nemmeno più darsi pena di nasconderlo e così mentre i media occidentali  pompano al massimo il diritto di obiezione per i russi, tanto che gli Usa li invitano persino a chiedere asilo in Usa, della sostengono poi un regime che arruola con la forza le persone cercando di beccarli per strada e che minaccia di  morte immediata i disertori. Infatti in occidente è del tutto sconosciuta l’esistenza in Ucraina di un movimento per l’obiezione di coscienza che non gioca nello stesso campo di chi è alla ricerca di carne da cannone. Del resto in occidente il temine stesso di coscienza è ritenuto equivoco e persino pericoloso e ormai per molti un oggetto davvero misterioso, qualcosa che può essere sostituito da una app.

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