di Vincenzo Costa*
Oramai è solo un circo. Una classe politica che non si può neanche più criticare, perché suscita solo ilarità’, pietà, imbarazzo.
Ma questa banda con disturbi cognitivi può fare ancora molto molto male agli europei e agli italiani.
E non è più tempo di politiche furbette.
Gli europei hanno una sola scelta: o si liberano di questo circo, coi suoi pagliacci, ballerine e nani, o vanno incontro al disastro.
L’unica proposta politica che va presa in considerazione è: uscire dalla UE per salvare l’Europa.
C’è bisogno di una forza politica che abbia solo questo come obiettivo.Non c’è destra né sinistra, perché si tratta di un processo di liberazione, attraverso cui i popoli si riprendono in mano il loro destino.
Poi ci si potrà dividere, ma adesso l’urgenza storica è riappropriarsi del proprio destino, che adesso è in mano a una banda di squilibrati, comici ma portatori di lutti e tragedie.
Non si tratta di abbandonare il sogno europeo, si tratta di appropriarsene.
Abbandonare la UE dei mercati e delle banche per costruire, poi, un’Europa dei popoli, erede della sua cultura, delle sue stratificazioni, delle sue differenze che la fanno ricca e unica.
Non una UE che omogeneizza, nullifica, dissolve le tradizioni.
Non la UE dei mercati ma una Europa dei diritti del lavoro e dei lavoratori, non una UE i cui valori sono il mercato e basta, che ha rimosso e serve a rimuovere la sua storia.
Tutte le posizioni intermedie non servono, servono solo a raccogliere consenso per ottenere qualche seggio, ma non per cambiare.Gli europei sono posti davanti alla scelta: liberarsi di questa UE e di questa classe dirigente o andare incontro a un futuro funesto.
Naturalmente col kit di sopravvivenza per 72 ore, senza dimenticare il coltellino svizzero.
*Post Facebook del 27 marzo 2025
link: